Mattino di primavera.
( Composizione leopardiana diretta in forma meditata / costruzione sul significato ).

Soave e baciata
da un fascio
d'immensa luce
miro l'aspetto
che par mormorare;
la goccia, cadendo
dal cimo di un
petalo curvo,
e a tratti rosato,
s'adagia spossata
tra le fronde
morenti di un
Autunno che geme,
e nel bosco rifulge.
Timido augello
dal volo gioioso,
ascolta la rima
del chiaro mattino
e vieni nel sole
a lodar la sua quiete.

Francesco Sinibaldi