Il sogno morente dei passati.
( Composizione scritta in data 14/6/1993 ).
Allor che il mattino si desta, e onde
il chiarore nascente nella culla dei
sospiri inventati nel sole svanisce a
rimar mille sorti, io m'incanto nei
sorrisi provenienti dal sapore inquieto
della vita che fugge, e che ancor mi
tormenta.
Odo il sole cantar tramonti e là, oltre
il siepo abbracciato nel bagliore
dell'albetta morente, noto il lumino
di una chiara poesia allietarsi alla
vista di un pensiero di morte, che
rima alla vita, e che sorge d'incanti.
Ed allora, mentre il vivo vociar del
purpureo tramonto s'appresta, io mi
fingo nel vuoto.
Francesco Sinibaldi









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