In tenera fronda.

Al par del
sol che nel
chiarore avanza
rimembrando
l'infinito, e come
augello sconsolato
in ribalda cantilena,
odo mesto, al
primo accenno,
leggiadro il
passerotto, che
dalla via corrente
fugge dimorando
nei pensier.
Da soave mormorio
rinasce il fiore,
e candida
apparmi d'eterno
respiro sì lieta
e fugace l'amabile
sorte d'estremo
poetare.

Francesco Sinibaldi